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Adnkronos - 30 agosto 2003 - La Gran Bretagna si avvicinera' al 10% di produzione da fonti rinnovabili, previsto dal Piano Energetic

posted Aug 20, 2009, 12:24 AM by Daniele Pulcini   [ updated Dec 26, 2009, 8:26 AM ]
Nei prossimi 8 anni, con oltre 20 mila nuovi posti di lavoro - Gb, 6.500 mw di luce pulita da 'mulini a vento' sottomarini - La Gran Bretagna si avvicinera' al 10% di produzione da fonti rinnovabili, previsto dal Piano Energetico

Nei prossimi otto anni la Gran Bretagna produrra' circa 6.500 MW di energia pulita sfruttando 'mulini a vento' sottomarini e fattorie eoliche off shore. Londra si avvicina cosi' al 10% di produzione da fonti rinnovabili, previsto dal Piano Energetico. Il progetto per sviluppare l'energia eolica off shore e' promosso dal governo e comportera' la creazione di oltre 20 mila nuovi posti di lavoro.

Le fattorie eoliche sorgeranno in tre grandi aree agli estuari del Tamigi e del Wash, nella regione del Norfolk. L'impianto sottomarino e' invece della Marine Current Turbines (MCT) e si basa sullo sfruttamento dei movimenti delle masse d'acqua. Il programma di sviluppo prevede una fase iniziale di ricerca e dimostrazione che si concludera' nel 2005, per cominciare quindi la fase commerciale. L'obiettivo e' di installare impianti per 500 MW entro il 2010.

La MCT ha messo a punto una tecnologia per lo sfruttamento dei giacimenti di energia sottomarina, basata sull'utilizzo di turbine sommerse, del tutto simili ai rotori eolici. Si tratta di una coppia di rotori 'gemelli' ad asse orizzontale montati su un pilastro d'acciaio di due metri circa di diametro, incardinato sul fondale. I rotori alimentano un generatore per la produzione delettricita' che arriva alla terraferma viaggiando attraverso cavi sottomarini. Ogni coppia di rotori ha una potenza di circa 1 MW e ogni rotore ha un diametro di circa 15 metri rispetto ai circa 60 di una turbina eolica 'normale' della stessa potenza. Gli esperti spiegano che questa differenza e' dovuta al fatto che l'acqua del mare ha una densita' di circa 800 volte superiore rispetto a quella dell'aria.

Una turbina sottomarina puo' dunque lavorare con correnti di circa 2,25 m/s di velocita', sviluppando una potenza di circa 6 kW/m2, mentre la maggior parte delle moderne turbine eoliche lavora con venti di circa 12 m/s, una velocita' che corrisponde a circa 1 kW/m2 di potenza energetica. Per questo motivo una turbina sottomarina puo' avere un diametro del 40% inferiore rispetto ad una turbina eolica della stessa potenza.

Lo sfruttamento dei movimenti delle masse d'acqua negli oceani e nei mari, e' una risorsa energetica che, se opportunamente sfruttata, potrebbe contribuire in modo significativo al fabbisogno mondiale. Esistono siti dove la velocita' delle correnti marine, normalmente troppo bassa per essere utile alla produzione di energia, risulta notevolmente accelerata. E' il caso delle zone vicine alle isole o alla terraferma, dove si rende disponibile un'enorme quantita' di energia.

Info: www.jxj.com e www.marineturbines.com

Cristina Corazza Roma, 30 agosto 2003 - (Adnkronos) -
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