Ignazio Cirronis è il nuovo Presidente della COPAGRI Sardegna

posted Dec 4, 2009, 11:04 PM by Daniele Pulcini   [ updated Sep 17, 2010, 12:32 AM by Unknown user ]
Ignazio Cirronis è il nuovo Presidente della COPAGRI Sardegna; eletti i nuovi organi e indicate le linee di azione dei prossimi mesi.

Il Congresso regionale della COPAGRI Sardegna ha eletto i nuovi gruppi dirigenti ed ha approvato le linee di azione della Confederazione per i prossimi mesi.

Per la prima volta un produttore biologico assume l’incarico di Presidente Regionale di una delle maggiori organizzazioni di agricoltori italiane (la terza, molto vicina alla seconda, per numero di agricoltori associati). Alla presidenza regionale della COPAGRI Sardegna sono stati chiamati, oltre al Presidente Ignazio Cirronis, anche Andrea Tocco, vice presidente vicario, Bruno Meloni e Albereto Pisano, anche essi vice presidenti.

A far parte della Direzione Regionale, oltre la presidenza, sono stati chiamati: Usula Agostino, Secci Francesco, Demelas Giannina, Canu Alfredo, Ferrari Giancarlo, Coccolone Cristoforo, Celentano Rocco, Cirronis Andrea, Costaggiu Riccardo, Cocco Michele, Fulghesu Gianfrancesco, Sulis Antonio Flavio.

Del Consiglio Generale Regionale fanno parte, oltre i componenti della Direzione, anche: Vacca Danilo, Fois Monica, Pinna Marco, Angiargia Emanuela, Monni Filippo, Tandeddu Pietro, Bullegas Giuseppe, Cortis Salvatore, Cappai Efisio, Deruda Matteo, Giorri Anna Paola, Boi Antonina, Corbeddu Gianpiero, Putzolu Mario, Atzeri Maria Laura, Manchino Antonio, Serpillo Mario, Sedda Franbcesco, Serusi Tonino, Attori Emilio, Attori Pino, Cossu Gianfranco, Zarra Giovanni, Licheni Lucia, Bussu Giovanni, Pitzalis Giovanni, Laconi Bruno, Soi Giuseppe.

Il Congresso regionale, esaminato lo stato di crisi dell’agricoltura sarda, certificato dalla specifica dichiarazione formale della Regione Sardegna e che penalizza maggiormente l’anello debole della filiera agroalimentare, cioè i produttori, ha individuato diversi punti prioritari di azione tra i quali se ne elencano solo i principali:

  • necessità di azioni straordinarie del Governo e della Regione Sardegna per integrare il reddito degli agricoltori colpiti dalla crisi con modalità e stanziamenti anche in deroga alle normative europee
  • interventi chiari della Regione a sostegno della aggregazione di prodotto in tutti i comparti produttivi: cooperative e loro consorzi, organizzazioni di produttori, supportando strutture efficienti e non assistenzialistiche, anche attivando i Progetti Integrati di Filiera (PIF) inspiegabilmente non ancora in attuazione
  • ripristinare il blocco delle esecuzioni forzate nei confronti degli agricoltori penalizzati dalla Legge Reg.le 44, fino alla conclusione dei lavori della apposita Commissione Nazionale per definire l’esatta natura del debito degli agricoltori prevedendo interventi risolutivi per la chiusura della problematica
  • attuare le riforme degli Enti Agricoli, in particolare quella sui Consorzi di Bonifica per alleggerire i costi a carico degli agricoltori
  • attuare misure concrete di continuità territoriale delle merci al fine di permettere agli agricoltori sardi di poter esitare i loro prodotti sui mercati extra-Sardegna agli stessi costi e con la stessa tempestività degli agricoltori della altre regioni meridionali
  • predisporre al più presto il Piano per lo sviluppo dell’agricoltura biologica per coordinare gli interventi pubblici a livello regionale, nazionale e comunitario e spendere i 780.000 euro a disposizione della Regione per la promozione del comparto
  • favorire la vendita diretta e la vendita dei prodotti locali anche presso le strutture pubbliche.

Il Congresso Regionale COPAGRI si è soffermato anche sulle specifiche politiche di comparto (carni, latte ovino, cerealicoltura, olivicoltura, vitivinicoltura, ortofrutta, terre pubbliche) su cui attiverà un confronto con le altre Organizzazioni Agricole e con l’Amministrazione Regionale al fine di contribuire al rilancio del settore agricolo sardo nel suo complesso.
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